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TRACCE DI CUCINA di CALABRIA

STORIE DI VITA E DI CIBI

IL BLOG DI PINUCCIO ALIA

 

ortaggiPrimavera dintorno/ brilla nell'aria, e per li campi esulta,/ sì ch'a mirarla intenerisce il core.”
Non so Voi ma io aspetto ,da sempre, l’arrivo della primavera.
Non sono mai riuscito a far pace con l’inverno. L’ho sempre considerato una  stagione crudele
Non mi piace il freddo. non mi piace  il gelo che tutto distrugge .
Non trovo che la pioggia abbia  alcunché  di romantico. Per non dire della nebbia che solo qualche volta mi è capitato di tollerare.
0dorme per strada!!!!


Riesco a non odiarlo completamente solo perchè ci regala il Porco con tutte le sue delizie.
E poi....diceva Mahatma Gandhi :” Un uomo può uccidere un fiore, due fiori, tre… Ma non può fermare la primavera”.
A Primavera la vita risorge. Esplode.
Ed anche la cucina si riempie di  cibi interessanti.
Si comincia con i carciofi che con le loro tante virtù e le altrettante maniere di essere cucinati  danno una sferzata al nostro organismo, Ne aiutano la “remise en forme”.
Poi gli asparagi e le belle passeggiate in campagna per andarli a raccogliere, le mani ricoperte da guanti e le uova che aspettano in cucina per sublimarli in una sontuosa frittata. Chi , così preparati, non li sogna !!! Solo a pensarla la frittata di asparagi  fa  venire l’acquolina in bocca.
E le fave?  hanno  un sapore ancora più magico se si “rubano” nell’orto del vicino!!. Come facevamo da bambini.
Fresche e croccanti sono ricche di proprietà benefiche per il nostro organismo;  se mangiate con il pecorino e la pancetta non saranno indicate per il colesterolo , e vero!. ma daranno tanto sapore alle nostre papille gustative.
In ultimo, ma non ultimi  i piselli. Con la loro dolcezza sono gli ortaggi più rappresentativi della primavera.
Bene! mettiamo insieme tutti questi ortaggi per prepararci il condimento di i una pasta  saporita ed aromatica.
Procuriamoci quattro carciofi varietà "violetta".
Eliminiamo il gambo, le foglie dure e poi le punte, per  tenere solo il cuore bianco che divideremo in tanti  spicchi e che  porremo in acqua limonata per evitare che anneriscano.
Ci occorrono anche una ventina di asparagi selvatici dei quali useremo solo le punte e mai le parti legnose.
Procuriamoci anche un chilogrammo di piselli dell’Alto Jonio ed uno di fave che sgusceremo con tanta pazienza. Dalle fave eliminiamo anche il tegumento cioè la pellicina,
Cuociamo al vapore sia i carciofi che  le fave ed i piselli per non più di cinque minuti, ovviamente con cotture separate.
Veliamo un tegame  capiente  con olio d’ uliva di qualità ed a fuoco dolce,  facciamo dorare una cipolla rossa di Tropea tagliata a dadini.
Quando è bella colorita inseriamo i piselli, le fave, i carciofi e gli asparagi e facciamo insaporire. Basteranno pochissimi minuti. Dovranno rimanere croccanti.
In una pentola a parte avremo portato a bollore l’acqua e dopo aver regolato di sale vi cuoceremo due etti di tubettini.
Mentre la pasta cuoce in una  padella faremo rosolare un’ etto di guanciale che avremo ridotto a  cubetti .
Quando la pasta è cotta, trasferiamola nella padella nella quale avremo cotto gli ortaggi e facciamo insaporire rigirandola continuamente .
Serviamo in piatti individuali distribuendo con equità i cubetti di guanciale croccante.
Le diverse consistenze degli ortaggi, la varietà dei sapori, il croccante del guanciale renderanno particolare i nostri tubettini.
Sarà la celebrazione della Primavera e dei suoi magici sapori.