fotolibro

TRACCE DI CUCINA di CALABRIA

STORIE DI VITA E DI CIBI

IL BLOG DI PINUCCIO ALIA

 

costine di maiale

Squilla il telefono di casa per un invito a cena; amici di vecchia data e di abitudinaria frequentazione: “Porta una buona bottiglia di vino, perchè cuciniamo le costine di maiale!!”
Trovo una tavernetta piena di facce che appartengono alla mia vita e che di me conoscono ogni sfaccettatura.


Ciascuno può essere se stesso, nessuna finzione è necessaria , possiamo insieme godere del piacere del cibo e della conversazione franca e schietta.
Una serata che fà bene alla pancia ed anche allo spirito. Un vero carico di endorfine.
I maschietti al barbeque, le femminucce ai fornelli. lo sfatigato di turno ad affettare il pane, a stappare e scaraffare qualche bottiglia di rosso.
Mentre calde note di jazz accompagnano la serata.
Anche chi si dedica alla salsina per condire l’nsalata lo fà con arte antica e consumata.
Siamo otto persone e la nostra Ospite, splendida padrona di casa, ha preparato una quarantina di costine di maiale nero di Calabria , con la giusta quantità sia di carne che di grasso, sono belle e certamente buone e peseranno poco piu’ di tre chilogrammi.
I pelati, rigorosamente “fatti in casa” (due vasetti da 500 grammi) sono già aperti, come pure in bella mostra c’è un ramo di alloro, una treccia di cipolle rosse di Tropea, ne basterà solamente una, ed una costa di sedano. Occorrerà anche un bicchiere di vino bianco, una carota e due o tre spicchi di aglio rosa. e poi necessita anche un bicchiere di olio extravergine di oliva.
In un tegame capiente, versiamo abbondante olio extravergine di oliva; aggiungiamo cipolla, sedano, carota, il tutto finemente tritato, aggiungiamo anche l'aglio e mettiamo a soffriggere.
Quando il trito è rosolato per bene, aggiungeremo la carne ( una ventina di costine) e la faremo faremo rosolare a fiamma medio-bassa. Senza fretta, please!!
Aspetteremo che la carne sarà ben rosolata la sfumeremo con il vino bianco ed alzeremo la fiamma, e solo a questo punto metteremo un coperchio sul tegame.
Controlleremo che il vino sarà evaporato ed aggiungeremo i pelati.
Aggiusteremo di sale ed aggiungeremo anche le fondamentali foglie di alloro che daranno alla pietanza un profumo veramente particolare.
Assistiamo con tanto amore; facciamo cuocere per almeno 35-40 minuti a fuoco medio-basso, il tegame continuerà ad essere coperto e vigiliamo fino a che le costine di maiale saranno pronte.
Recuperiamo la carne , disponiamola in un bel piatto di portata e copriamo le costine con la salsa di promodoro dall’intrigante profumo di alloro.
Le costine rimanenti dopo essere state tenute qualche ora a marinare nel vino rosso con un’idea di aceto ed al quale sono state aggiunte foglie di salvia e di rosmarino, qualche petalo di cipolla, sale e pepe e l’immancabile alloro, cuociono lentamente sul barbeque. Lentamente.
Tutto è pronto per andare in tavola, compresa una fresca insalata, una lattuga alla quale sono state aggiunte sottilissime fettine di mele rosse, lasciate con la buccia, noci triturate, condite con una vinaigrette di semplice di olio di grande qualità, pepe nero, e succo di arancia a lungo emulsionate con l’aiuto di una frusta e sale marino.
Anche il pane è stato tostato e condito con fruttato olio extravergine
Una vera sagra delle costine di maiale è servita in Tavola.per la gioa degli amici e per il piacere della convivialità. ed in disprezzo di tutte le diete.
Un vero inno alla semplicità ed alla tradizione. Valori da custodire. Gelosamente custodire.
rubrica di venerdì 9 gennaio 2015

pinuccio Alia