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TRACCE DI CUCINA di CALABRIA

STORIE DI VITA E DI CIBI

IL BLOG DI PINUCCIO ALIA

 

melanzanecioccolato
La prima volta che mi sono imbattuto in questa straordinaria preparazione è avvenuto sfogliando e gustando un libro di cucina scritto da Ottavio Cavalcanti, professore emerito della Università di Arcavacata , il cui titolo è “Panza chijna fa cantari”. Conservo il ricordo di questa ricetta preparata e gustata nella nostra casa, tantissimi anni fa

La seconda volta fu un pò di anni dopo, rivisitata e rivalutata dalle abilissime mani di un fantastico chef campano, in una modesta trattoria di Maiori. Mi colpì e mi affascinò perché mi venne proposta a fine pasto. Un dessert di estremo garbo che suggellava un menù ottimo di tradizione.
Io non so dirVi se questo è un piatto di Calabria o di Campania. So solo dirvi che è intrigante e che merita . Merita di essere rifatto, di essere reinterpretato, di essere riproposto. A Maiori ne hanno fatto una sagra , per ferragosto,in occasione della festa dell’Assunzione, dal nome mulegnane c'a' ciucculata"
La ricetta che vi propongo è di estrema semplicità.
Procuriamoci 4 melanzane del tipo violetto e tagliamole a fette piuttosto spesse, dopo averle sbucciate. Saliamole in modo che perdano l’acqua di vegetazione e friggiamole in olio bollente. Facciamole raffreddare e tagliamole a dadini .
Sbollentiamo 100 grammi di mandorle, usiamo quelle già bianche, quindi asciughiamole in forno caldo per dieci minuti e tritiamole.
​ Anche ​qualche gheriglio di noci, triturato, non guasta. Procuriamoci 40 grammi di cedro candito e tagliamolo a dadini, grattugiamo 50 grammi di cioccolato fondente e passiamo al setaccio 150 grammi di ricotta vaccina.
Uniamo in una bastarda tutti gli ingredienti ed aiutandoci con due cucchiai amalgamiamo il tutto profumando con un bicchierino di rosolio o in mancanza con uno di Strega.
​ Facciamo riposare​ in frigo coperto d una pellicola-

Prima di servire prepariamo una crema di cioccolato facendo sciogliere, sul fuoco dolce, in un pentolino 100 grammi di cioccolato fondente in 300 grammi di latte e se serve aiutiamoci con polvere di cacao amaro per ottenere una crema al cioccolato di giusta densità ​, secondo abitudine.​
A me piace servire questa delizia “ arabeggiante” mettendo in una elegante ciotolina ​ ​
le quenelle di melanzane versandoci sopra la salsa di cioccolato calda.
E come ultimo tocco, per creare consistenze garbate, accompagnamo con una manciata di amaretti sbriciolati; in mancanza trov​iamo ​ in casa i biscottini che us​iamo ​ per il latte, pestati grossolanamente Us​iamo questi ​, se ci aggrada​-
Come capite, rispetto alla torta di melanzane classica, è una maniera differente di servire questa leccornia. Ma in cucina non ci sono regole codificate. Partiamo sempre dalla tradizione ma per sperimentare e ricreare. Un bicchierino di Rosolio di color d’oro accompagnerà in maniera unica questo dolce . E vi farà sognare.