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TRACCE DI CUCINA di CALABRIA

STORIE DI VITA E DI CIBI

IL BLOG DI PINUCCIO ALIA

 

spaghettipeperoncinoE’ la fine di Aprile e l’inverno è stato particolarmente piovoso. Siamo stati rintanati in casa tutto l’inverno anche se per fortuna siamo stati in compagnia degli amici per consumare i soliti riti domenicali.Le partite di calcio, il torneo di burraco per chi lo gioca, per gli altri il salotto il camino sempre acceso ed un buon distillato e le chiacchiere sempre piacevoli con la politica che entra ed esce dai ragionamenti. Ed anche qualche pettegolezzo. Che vita sarebbe altrimenti.

Ma in tutti è prepotente, comunque, il bisogno di sole . Finalmente arriva la prima domenica calda e con il cielo terso. Niente di meglio che organizzare una gita a Tropea, che per noi Calabresi è una vera “perla”.
E’ il posto di mare al quale si pensa di andare almeno una volta nel corso dell’anno.
Ma ad aprile c’è anche un altro motivo. Ci si reca a Tropea per comperare i cipollotti freschi anche se di cipolle fresche se ne trovano in tutti i mercatini di paese e tutte passano per cipolle tropeane, ma il loro sapore è differente .
Quelle di Tropea sono dolcissime e molto profumate . Comperate solo quelle IGP con il bollino di provenienza certificata.
Poi è anche un motivo per fermarsi a Pizzo per comperare la bottarga di tonno e se ancora si trova anche la buzzonaglia come pure i filetti di tonno sott’olio rigorosamente artigianali.
Una bella e ricca insalata di pomodoro con il tonno, quello vero che per fortuna non si taglia con un grissino e con l’odoroso basilico che non manca mai in nessuna cena estiva. .
Ed è anche la scusa per andare, nel pomeriggio, a fare una scorpacciata di tartufo e di nocciola imbottita , seduti comodamente al bar Ercole nella piazzetta con di fronte il Castello di Murat e la bellissima affacciata al mare. Un vero rito di iniziazione, un’altra Estate comincia.
Il viaggio di ritorno avviene in compagnia del penetrante odore della cipolla che nonostante tutto è sopportabile. Sarà perchè già si pregusta la sontuosa frittata di cipolla che mangeremo il lunedì a pranzo , che prepareremo non solo con il ,bulbo ma anche con le parti tenere delle foglie che le danno un sapore unico ed inconfondibile.
Il cipollotto fresco di Tropea è un prodotto di eccellenza che il mondo ci invidia. Non c’è dubbio alcuno.
Un consiglio: quando ci andate comperatene qualche mazzetto in più perchè avete il dovere di pensare di regalarle anche agli amici cari che ve ne saranno grati. “Regalare bontà è regalare bellezza”
Correva più o meno l’anno mille quando per la prima volta ho gustato uno dei più grandi piatti di pasta della mia vita. Ed è stata anche la prima volta che ho capito che la grande cucina è l’esaltazione della semplicità. A Milano ho mangiato gli spaghetti al cipollotto e peperoncino preparati da uno dei più grandi chef che ho avuto l’onore di conoscere e successivamente di diventarne amico: Aimo Moroni
La ricetta che vi propongo è la sua ed ancora e presente nella carta dei cibi dell “Ristorante Il Luogo di Aimo e Nadia” un ristorante con cinquanta anni di continui successi.
Prepariamola, per quattro persone, triturando due spicchi di aglio e tagliando a striscioline sottili tre etti di soli bulbi di cipollotti di Tropea.
In un tegame ampio scaldiamo a fuoco dolce sei cucchiai di olio di uliva con due foglie di alloro; uniamo l’aglio e i cipollotti e cuociamo a fuoco dolce e scoperto per circa 15 minuti, bagnando di tanto in tanto con poco brodo vegetale.devono rimanere morbidi e succulenti
Quindi togliamo la pentola dal fuoco, ed uniamo un peperoncino fresco e tagliato a cubetti dopo essere stato privato dei semi ed aggiungiamo anche le foglie di un rametto di timo.
Tagliamo a metà un etto di pomodorini , togliamo i semi e tagliamoli a cubetti.
Cuociamo quattro etti spaghetti in abbondante acqua salata, scoliamoli al dente e uniamoli al condimento cioè al cipollotto ed all’aglio.
Insaporiamo la pasta a fuoco vivace per un solo minuto ed uniamo i filetti di pomodoro poi il parmigiano una spolverata leggera e amalgamare bene il tutto terminando con un cucchiaino di prezzemolo tritato.
Solo a questo punto aggiustiamo di sale e togliamo dal fuoco. Serviamo gli spaghetti al cipollotto e peperoncino in piatti caldi individuali completando con qualche foglia basilico precedentemente tagliato a striscioline e con un filo di olio a crudo.
Gustate tanta semplicità in assoluta contemplazione affascinati dalla piacevole commistione che il cotto abbinato con il crudo regala alle vostre papille.
Lunga vita al mio amico Aimo.
pinuccioalia
rubrica di venerdi 27 aprile 2018